Il cibo bio

490Il cibo bio: Ciao a tutti voi che mi seguite da sempre.

La nostra ormai rubrica fissa d’informazione e formazione sta andando alla grande. Sempre più persone connesse che ogni mese cercano di capire, rubare trucchi, segreti, informazioni utili per la propria crescita personale e professionale. Questo mese parliamo di Biologico. Cercheremo di capire alcuni aspetti dettagliati e tecnici, e cosa è, o dovrebbe essere un prodotto bio.

 

 

Il marchio o logo bio attualmente utilizzato è

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Partiamo subito col dire che non sempre un prodotto Biologico è perfetto! Mi spiego meglio… C’è biologico e biologico. Io sono fortemente convinto che prodotti biologici che costano comunque poco (per esempio alcune paste di grano duro), siano da evitare. A volte meglio un prodotto non biologico, ma che per diversi motivi è di qualità indiscussa. Anche se farete fatica a crederci, vi dico che ci sono moltissime aziende che non vogliono dare il marchio “bio” al loro cibo, pur avendone tutte le caratteristiche, perché questo li vincolerebbe ad una rigida selezione di mercato, mentre senza il logo bio, possono avere una più ampia offerta e una maggiore (molto maggiore) richiesta dal mercato. Eppure hanno cibo perfetto, controllato e con pochissimi additivi aggiunti.

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NOTE : Esempio con nome aziendale, ricetta ecc. di fantasia, puramente casuale e a scopo informativo

Tutto questo per differenziare una pubblicità non realistica da una produzione corretta e sana. Cominciamo col dire che nei prodotti Bio è consentito l’utilizzo di circa una cinquantina di additivi, nel biodinamico circa 10, ma nei prodotti classici si parla di più di 500 additivi messi a disposizione. Cosa significa tutto ciò? Ebbene si. Significa che nei cibi di largo consumo e produzione, si possono mettere un’infinità di conservanti, additivi emulsionanti, leganti di grassi, e chissà cosa altro ancora… Attenzione dunque a quando comprate un alimento. Controllate sempre le etichette, controllate sempre la tipologia di additivo che è indicata (trovate una infinità di informazioni e tutti gli additivi in www.facecook.it ), controllate che siano pochissimi gli ingredienti segnalati nell’etichetta. Leggete bene l’ordine degli ingredienti, che deve avere come prima dicitura l’ingrediente principale e via via gli altri con una minor percentuale di presenza nell’alimento. Evitate di utilizzare e comprare prodotti con grassi vegetali generici, grassi vegetali di palma, grassi vegetali idrogenati, state attenti a cosa c’è scritto quando si parla di prodotti con latte (controllate che non ci sia scritto dopo “acqua, latte in polvere ecc.”), fate attenzione a cosa c’è scritto sulle farine utilizzate, non usate prodotti con farine 0 e 00, anche se biologici, perché significa farine prive di tutto, quindi ricche solo di zuccheri (come gli amidi), ma utilizzate le farine 1-2 ed integrale. A questo punto si l’integrale deve essere biologico o almeno prodotto con chicchi Italiani, controllati, certificati, sicuri come poche aziende hanno in Italia. Non basta avere una farina bio, per essere certi che sia ok, dobbiamo sapere da dove arriva e come è conservata, dove, e perché…
Stesso concetto quando parliamo di carni bio, siate sicuri della provenienza, dubitate di prezzi bassi, perché la qualità ha il suo giusto prezzo e va pagata! Attenzione poi che vivere con prodotti di alta qualità, che siano oppure no bio, costa sempre meno di prodotti di basso consumo e qualità, perché ne usiamo in più di quello che ci servirebbe, perché alla fine li spederemo in medicine per curarci.
Un ortaggio bio, deve avere un aspetto naturale, non deve brillare per giorni, se presenta qualche macchia o ammaccatura, è perché è naturale e sano con la sua naturale scadenza, utilizzate prodotti bio cercando di seguire il corso corretto delle stagioni, non pretendete di mangiare sano una melanzane in gennaio (anche se ormai con le produzioni in serra controllate, il clima è ok sempre), diamo importanza alle stagioni perché esse ci offrono prodotti adatti e al top per tale stagione. Anche le carni, i pesci hanno le loro stagioni corrette (vedi la cucina dei 5 elementi su www.gregorichef.it ), e saperle abbinare con logica può fare la differenza.

Gregori Nalon the Lean Food manager

“E’ NEL MOMENTO DELLE DECISIONI CHE SI CREA IL TUO DESTINO”
www.gregorichef.it +39 3382101187 www.facecook.it

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