Il cibo

 

Il cibo come forma di aggregazione contro il male nel mondo

ll ciboCarissimi voi tutti, colleghi, amici, simpatizzanti, un grazie infinite per le vostre innumerevoli email, e messaggi inviati per gli scorsi articoli, qui sempre su www.spaziohoreca.it, in particolare sugli articoli della carne, cotture sul barbecue, ecc. dove in prima battuta, moltissimi mi hanno criticato, deriso, attaccato, e mi fermo qui… Ma poi la maggior parte ha fatto marcia indietro, leggendo con attenzione quanto scritto, e cogliendone appieno il senso, mi hanno inviato le loro scuse. Scuse (anche se in privato) sempre ben accette, perchè quando parlo o scrivo lo faccio sempre in maniera disinteressata, per informare e provare a far crescere chi mi segue, e mai per disinformare o creare problemi.
Stavolta però vorrei fare solo alcune riflessioni su quanto sta succedendo ultimamente, nel mondo. Parliamo degli attentati in Francia, Bruxelles, al tentato colpo di Stato in Turchia e a tutto quello che sta succedendo in giro per il mondo. Non se ne può più, non credo si possa più avere libertà di espressione, pensiero, movimento.
La passione che ci accomuna nel mondo per il cibo e per i diversi modi di cucinarlo, ci lega in modo impressionante, tra culture, idee, pensiero. Il cibo è ovviamente differente passando da un paese all’altro, previsto e non previsto da questa o quella cultura culinaria o religiosa, ma se pensiamo bene, è probabilmente una delle massime espressioni che accomunano il mondo e le sue diversità. Un pane fatto in Italia che conta più di 200 tipologie di grani particolari, di altissima qualità, macinate a Pietra, oppure senza conservanti. Mi vien da pensare del pane di Altamura, strepitoso, oppure al fantastico di tipo Toscano, senza sale nella maggior parte delle volte, penso al pane Carasau, che nella sua particolarità valorizza una tipologia di gusto tipica della Sardegna, parliamo ancora di michette, di rosette, di filoncini, insomma abbiamo un’infinità di pani speciali fatti con farine di altissima qualità e non raffinate. Se andiamo in Francia, ecco strepitose baguette, o gustosi pani farciti, o pani sfogliati al burro, fragranti, profumati, saporiti. Stesso discorso di qualità se pensiamo ad alcuni Paesi Africani con diverse tipologie e modalità di preparazioni, penso alla Pita, facile, ma buonissima… Insomma tutti diversi, ma tutti buoni e tutti accomunati dall’utilizzo di farine di qualità, che fanno la differenza.
Se parliamo di carni, stesso discorso: ci accorgiamo che in Giappone ne hanno fatto una vera e propria cultura con la Cobe, carne deliziosa, allevata in condizioni davvero uniche, alimentazione a luppolo, vita dell’animale in completa tranquillità, sviluppo del suo grasso aromatico all’interno della carne. Il risultato una carne alla griglia, bollita, stufata, con un aumento di sapore naturale ottenuto in modo naturale. Pensiamo all’America, all’Irlanda, ad altri paesi europei, e l’Italia, dove le carni rosse cotte in modo superbo, con cura, e sapienza sono ottime. In questo secondo caso la differenza la fa una cottura dolce, leggera, con dedizione, senza superare temperature assurde, rispettando quanto la natura ci dona, consentendo di mantenere gran parte delle sostanze nutrizionali e gli aromi naturali.
Le verdure, i legumi sono, parte integrante fondamentale in tutto il mondo, non esiste popolazione che non utilizzi tali alimenti, coì come il pesce, la frutta, i cereali. Parliamo di cereali, perchè l’Italia è uno dei maggiori produttori del mondo, ovviamente parlando sempre di qualità, come il riso Parboiled adatto ad ottime insalate di riso, paelle e via dicendo, oppure il Carnaroli, il Vialone nano, adattissimi a risotti mantecati, oppure riso Basmati indiano, profumato, intenso, e via così. Dei cereali come farro, orzo, si potrebbe scrivere per mesi interi (probabilmente lo faremo), per le loro proprietà. Proseguimo con legumi, ceci, lenticchie, fagioli, bolliti, in umido, padellati, stufati, perfino fritti.
Da sempre quindi il cibo accomuna il mondo. Attorno ad un tavolo, con del cibo, qualunque esso sia, discutiamo, parliamo, ridiamo, amiamo, troviamo sinergie, insomma è probabilmente un qualcosa di magico. Con questo pensiero del cibo, mi piacerebbe creare la stessa armonia e filosofia, e concetti, con tutti noi abitanti di questo pianeta, rispettando le tradizioni di tutti, le religioni che ognuno di noi ha ricevuto, un’armonia che manca, ma che possiamo avere, in fin dei conti, mi vien da pensare che siamo tutti diversi, ma che tutti preghiamo, adoriamo, in forme diverse lo stesso DIO, “IL CIBO”.

ll cibo- AliceTvSeguitemi tutti i giorni su Alice Tv, canale 221 digitale terrestre, ore 20:30 con PIATTI E MISFATTI, la trasmissione che sta regalando tanta armonia, cultura, ed informazioni utili a migliorare il futuro culinario.

 

 

Gregori Nalon
The Lean Food Manage

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *