Il più grande ristorante cinese d’Italia

ATTUALITA’

La città di Prato famosa in tutto il mondo per la produzione tessile, si accinge a conquistare un primato alquanto interessante. È di qualche giorno fa la notizia che entro questa estate proprio a Prato sarà inaugurato il più grande ristorante cinese d’Italia, un ristorante da circa 1.500 coperti. La città toscana ha da sempre registrato un’alta concentrazione della comunità cinese, concentrazione tale da renderla la comunità straniera principale della città ed una delle più grandi in Europa (terza dopo quelle di Londra e Parigi).

Ma se fino a qualche tempo fa i membri della comunità cinese erano “in competizione” per quel che riguarda il settore abbigliamento, basti pensare che 1 azienda su 8 è cinese, ora tale competizione sembra spostarsi anche sul versante della gastronomia. Per alcuni una nuova minaccia,  per pochi un’opportunità e un normale processo di integrazione sociale. Le notizie che si rincorrono sui giornali sono ancora avvolte da un velo di mistero, non tutte confermate, scarsi i dettagli di questa operazione, poco sui proprietari, probabilmente i titolari del Nagoya, il ristorante “giapponese” aperto due anni fa nella zona dell’ex Coop di via Viareggio.

Il ristorante dovrebbe sorgere in via Paronese 118 nel Macrolotto, l’imponente struttura dalle linee arcuate verso l’esterno, progettato dall’ingegnere Niccolino Maini e di proprietà della Ferdinando Farina & C., una società a nome collettivo che fa capo al titolare dell’omonima azienda di materiali edili adiacente. Un mega ristorante con 1.500 tavoli al piano terra, pronto a sfornare e servire i piatti tipici della cucina cinese, partendo dal pollo al limone, passando  per gli jiaozi, la kaoya, le lingue d’anatra affumicate fino ad arrivare al più classico riso alla cantonese, con un ampio parcheggio annesso e una sorta di “banca” cinese al primo piano, più precisamente una grossa società di intermediazione finanziaria. 

Federico Tosoni, segretario provinciale della Lega Nord di Prato, consigliere comunale e presidente della commissione sicurezza del Comune di Prato ha sottolineato il suo impegno in sopralluoghi e continui interventi da parte delle forze dell’ordine per verificare che tutto sia in ordine, sia dal punto di vista culinario, sia da quello igienico sanitario, sia da quello della regolarità dei documenti da parte di chi ci lavora sia di chi frequenta il locale.

 

                                                            La redazione

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