Indiana Jones e Guerre Stellari

SUCCESSE…AL RISTORANTE

Nell’agosto del 1978 in un ristorante di Los Angeles avveniva un incontro che avrebbe segnato profondamente la storia del cinema. Attorno al tavolo, per colazione, si trovarono un regista e uno sceneggiatore che avrebbero creato, insieme a un produttore divenuto ormai mitico nel mondo di Hollywood, due delle saghe cinematografiche più amate dai cinefili: Indiana Jones e Guerre Stellari .

 

Il regista era George Lucas, lo sceneggiatore Lawrence Kasdan e il produttore Steven Spielberg. Il luogo uno dei 1246 ristoranti censiti a Los Angeles naturalmente senza contare i fast food, le pizzerie oppure i ritrovi etnici disseminati nella gigantesca, per estensione topografica, metropoli statunitense. La giornata prometteva bene. Il sole di agosto brillava alto nel cielo e una leggera brezza marina mitigava l’aria preservandola dall’’afa. Il 1978 si era segnalato per il 500° fuori campo di Willie McGovey che così diventava il 12° giocatore della MLB a raggiungere tale traguardo, per il titolo di campione del mondo di calcio vinto dall’Argentina, la cui giunta militare al potere era organizzatrice dei giochi, che si era imposta per 3-1 sull’Olanda, per la nascita in Inghilterra di Louise Brown la prima bambina nata in provetta. Anche nel locale californiano si stava svolgendo un incontro che avrebbe segnato in profondità la storia della settima arte. Lucas e Spielberg  erano intenzionati a trovare qualcuno capace di ordinare in una grande avventura le loro idee innovative. Il produttore e regista suggerì un personaggio ancora poco conosciuto che sembrava adatto all’opera: Lawrence Kasdan. Questi era un ragazzo di 29 anni, nato a Miami, che aveva venduto qualche tempo addietro alla Warner Bros la sceneggiatura di un film intitolato Guardia del Corpo che prima venne congelato dalla casa di produzione e poi cancellato dalla lista delle pellicole in lavorazione (lo stesso Kasdan lo produsse solo 14 anni dopo). Lucas intendeva affidare allo sceneggiatore la revisione del copione di L’impero colpisce ancora, secondo episodio della sagra fantascientifica ideata dallo stesso Lucas, ancora non definitivo per la scomparsa improvvisa di Leight Brackett che aveva  portato avanti fin lì il lavoro. Di fronte a una robusta bistecca con patatine fritte, abbinata a una bella birra fresca, i due si scambiarono le rispettive opinioni riguardanti la realizzazione del progetto. Quando Lucas propose allo sceneggiatore di rivedere la prima stesura portata a termine da Brackett, si sentì rispondere con un’altra domanda : “ Non credi dovresti leggere I predatori dell’arca perduta prima?”. Il regista rimase un poco seccato dalla risposta. In fin dei conti il primo film della serie Guerre Stellari era stato un successo internazionale e aveva incassato 800 milioni di dollari, tacitando la critica che lo aveva accolto con diffidenza. Lucas ribatté stizzito “Beh, io capisco al volo la gente. Chiaro però che se il tuo copione non dovesse piacermi, ritirerò questa offerta”. La mattina seguente richiamò Kasdan dicendosi estasiato del primo capitolo della saga di Indy e che non vedeva l’ora di mettersi al lavoro insieme per il nuovo episodio di Guerre Stellari.  L’impero colpisce ancora uscì nelle sale nel 1980 raggiungendo i 535 milioni di dollari, qualcosa meno del capostipite, e aggiudicandosi l’oscar 1981 per il miglior sonoro. I predatori  dell’arca perduta vide la luce nel 1981, iniziando un’altra serie di enorme successo, con soggetto di George Lucas, sceneggiatura di Lawrence Kasdan e regia di Steven Spielberg. Le vicende di Indiana Jones, interpretato da uno scatenato Harrison Ford, sono giunte al quarto episodio, mentre la saga spaziale deve considerarsi terminata, almeno a parere del suo ideatore e realizzatore George Lucas, con il sesto film della serie. Kasdan ha firmato diverse sceneggiature alcune di valore considerevole, altre meno riuscite, ha diretto una decina di pellicole e si è rivelato un autore di notevole talento del cinema statunitense. Di sicuro la colazione che si svolse al ristorante di Los Angeles nel lontano agosto del 1978 produsse un’alleanza rivelatasi decisiva per alcuni dei film di maggior successo della storia del cinema.   

 

 

 

                                                                                     Stelvio Catena

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