John McEntee Bowman

LE GRANDI DINASTIE ALBERGHIERE

Canadese, di Toronto,grande amante dei cavalli,  giunse negli Stati Uniti molto giovane e dopo un apprendistato all’Holland House Hotel decise di iniziare la carriera d’imprenditore alberghiero. In breve tempo riuscì a costruire una delle più grandi e importanti catene alberghiere americane: la Bowman-Biltmore Hotels Corporation.  

A Toronto, sulla sponda nordoccidentale del lago Ontario, nasceva nel 1875 John McEntee Bowman, destinato a passare alla storia come uno dei maggiori imprenditori americani nel settore dell’accoglienza. Come molti giovani, nonostante la sua città nativa fosse il centri più popolosi e sviluppato economicamente del Canada, decise di tentare l’avventura in quella che, alla fine del secolo XIX°, appariva come la nazione in più forte sviluppo del mondo occidentale: gli Stati Uniti. Giunto a New York, la città simbolo del miracolo economico in atto in quel paese, dovette inizialmente spostarsi in un sobborgo, Yonkers, per impiegarsi in un negozio di abiti da uomo. L’occasione per spostarsi a Manhattan venne poco dopo, quando venne assunto nell’Holland House Hotel. Quella fu anche l’occasione per comprendere che proprio il settore dell’accoglienza turistica poteva rappresentare lo sbocco ideale per la sua carriera imprenditoriale. In effetti, nel 1913, riusciva ad acquistare un albergo cui diede il nome di Biltmore Hotel. Il nome prendeva spunto da una famosa residenza della famiglia di miliardari Vanderbilt, la cui dimora di Asheville, ricca di originali palazzi e giardini, era divenuta un’attrazione turistica. Prendeva, così, il via una delle catene alberghiere più famose del mondo con residenze di grande valore nelle principali città americane. Accanto al lavoro d’impresa, Bowman coltivava una grande passione che fin da ragazzo assorbiva il tempo libero a sua disposizione, montare a cavallo. In particolare si interessava dell’allevamento di purosangue da far partecipare alle corse a premio più importanti. Per cui mentre accumulava alberghi, al contempo occupava ruoli di responsabilità in importanti associazioni ippiche, quali ad esempio la United Hunts Racing Association, di cui ricoprì anche la carica di Presidente. La creazione dell’importante catena alberghiera inizia nel 1919 con la costruzione, insieme a Charles Francis Flynn, del Sheville-Biltmore Hotel all’Havana. La scelta dell’isola caraibica come sede di un lussuoso albergo la dice lunga sulle capacità di Bowman di precorrere i tempi. Infatti, la capitale cubana divenne da lì a dieci anni uno dei luoghi di villeggiatura più frequentati da turisti statunitensi e rappresentò per lungo tempo, fino alla rivoluzione castrista, il paradiso tropicale del divertimento americano. Nelle stanze dello Sheville-Biltmore nel 1959 vennero girate alcune scene de Il nostro agente all’Avana, film diretto da Carol Reed tratto dal romanzo di Graham Green. Dieci anni dopo fu la volta dell’Arizona Biltmore Hotel, aperto in società con i fratelli McArthur. Nel frattempo si erano aggiunti alla catena: il Belleview Biltmore Hotel a Bellair in Florida, edificato nel 1897 e acquistato da Bowman nel 1920; il Providence Biltmore (Rhode Island) nel 1922; il Millenium Biltmore nel 1923 a Los Angeles (California), famoso per essere l’ultimo luogo dove  venne vista viva Elizabeth Short aspirante attrice il cui assassinio, ancora irrisolto, rappresenta uno dei misteri gialli più appassionanti degli Stati Uniti; l’Atlanta Biltmore Hotel costato ben sei milioni di dollari, nella capitale della Georgia, nel 1924; in Florida, esattamente a Miami, il Coral Grabes Biltmore Hotel nel 1926, il Santa Barbara Biltmore, nell’omonima località californiana, nel 1927. La caratteristica che univa le varie residenze consisteva nella volontà da parte dell’imprenditore di offrire una serie di servizi che intendevano privilegiare l’intrattenimento e lo sport. In molti casi, infatti, si potevano praticare attività fisiche all’aria aperta, quali l’equitazione o il golf, oppure erano inglobati nella struttura casinò e sale da gioco. L’ottima qualità dei servizi e la cura dell’arredamento e delle rifiniture contribuivano a fare degli hotel della catena Biltmore delle vere e proprie oasi di relax e di divertimento. John McEntee Bowman si spense a Manhattan nel 1931, per i postumi di un intervento chirurgico di asportazione di calcoli renali. Aveva solo 56 anni.

 

 

                                                                               Stelvio Catena

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