Nel mondo della ristorazione non c’è più spazio per tutti

LA CUCINA DI GREGORI NALON

Voglio aprire questa puntata del Food Coach con un grosso ringraziamento a tutti voi lettori ed amici numerosi che seguite sempre con maggiore attenzione questa rubrica. Da ormai 9 mesi puntualmente ci “adoperiamo”  per arrivare ad essere chef, cuochi, camerieri, direttori o semplici persone che tutti i giorni vivono alla grande e cercano di essere dei numeri uno, non tanto per gli altri ma soprattutto per se stessi. Grazie al vostro Food Coach avete ricevuto moltissime idee, aiuti, spunti utili per la vostra crescita personale e di conseguenza professionale per diventare anche voi dei veri Foodcoach, persone che non solo sanno cucinare ma persone che sanno cosa vogliono, riescono a gestire gli altri, sanno dare qualcosa di importante alla loro vita.

Questo mese voglio mettere a nudo un aspetto o piuttosto un’abitudine molto diffusa tra i professionisti del settore, che potremmo anche definire un luogo comune. Spesso quando ci si trova in giro per lavoro, nei ristoranti, hotel bar ecc. si parla di ricette, formazione, consulenti, chef, cuochi che fanno dimostrazioni, corsi di cucina professionali o per casalinghe ed appassionati, si discute su come uno ha fatto il corso o una lezione e spesso si va a criticare il collega, perché magari ha fatto un corso su argomentazioni particolari, spesso si critica senza mai aver preso parte ad un suo corso, senza aver mai visto come uno lavora e senza mai considerare ciò che vuole trasmettere. Diciamo che si critica così, perchè si deve fare… Si finisce sempre col dire:“ ma si, che vuoi che sia, non importa se quello lavora male, o non è in grado di tenere un corso il nostro settore per fortuna è enorme e c’è spazio per tutti, sarà il tempo a fare selezione“.  

Io credo che nella ristorazione, nel mondo dei consulenti di cucina, consulenti d’albergo, consulenti per la gestione manageriale di hotel, ne mondo di chi fa corsi ecc. sia arrivato il momento di dire:

“BASTA, NON C’E’ PIU’ SPAZIO PER TUTTI!”

Se io potessi eliminerei tutti coloro che si improvvisano a fare formazione senza essere adeguatamente preparati, e notate bene che non sto parlando di non essere preparati in cucina come cuochi,anzi tutt’altro. Moltissime persone sono bravissime ai fornelli, ma se non sai comunicare, capire chi hai di fronte, se non trasmetti realmente il messaggio, allora

CREI UN DISAGIO A ME E AI MIEI COLLEGHI !

Mi spiego meglio, facendo un esempio reale vissuto personalmente.

Tempo fa ero ad una conferenza sulle nuove tecnologie alimentari e nella pausa ci siamo trovati a scambiare quattro chiacchiere, cinque sei chef, amici, consulenti, ristoratori insomma eravamo tutti operatori del settore ma un pò diversi per tipologia di attività. Mentre si discuteva un ristoratore disse: “Io non approvo quello che hanno detto sul palco ….. parlano parlano ma poi non si possono applicare quelle tecnologie nel mio ristorante”. Io ero leggermente defilato, ma appena ho sentito questa frase chiesi: “Perche non si può? “. Lui mi guarda e dice davanti a tutti: “Voi consulenti… Siete tutti uguali“, educatamente chiesi: “In base a quale parametro mi confronta agli altri?”, lui rimase un attimo zitto poi sottovoce aggiunse: “Ne ho provati tanti, uno non ha risolto i miei problemi, l’altro non sapeva cos’era un abbattitore, un altro mi ha fatto solo delle ricette…”. Io risposi semplicemente:”Ma ha cercato un  consulente o un conoscitore di ricette e basta?” ed aggiunsi:”Per fare il lavoro di cui ha bisogno deve rivolgersi a persone che sappiano capire bene le sue esigenze, capire chi lavora con lei, il suo ambiente, le criticità che si trova ad affrontare e poi arrivare alle tecniche di cucina ed alle ricette”.

Ora è un mio cliente da anni …. anzi ho sbagliato in realtà è un amico non un cliente!

Quello che volevo esprimere con questo esempio è che questi pseudo-informatori e pseudo-formatori non fanno altro che creare un danno alla ristorazione professionale, io vorrei essere accerchiato da professionisti veramente bravi, più ce ne sono più sono contento, più sono spinto a crescere e a migliorarmi. Con la loro sapienza e la loro professionalità elevano il valore della  categoria!

Gli altri invece  ci fanno rientrare nella banalità, nel qualunquismo, nella cerchia comune. Con tutto ciò non voglio assolutamente denigrare nessuno ma credo che ognuno di noi quando va ad aiutare chi ha bisogno di alcuni suggerimenti, di alcuni trucchi, di essere ascoltato, di qualcuno di cui fidarsi deve deve entrare in sintonia con “l’assistito”, deve trovare la chiave per soddisfare le sue esigenze, e poi alla fine se proprio è necessario gli deve fornire qualche ricetta.

Se sono stato troppo duro ed ho creato qualche disagio a chi legge e si ritiene dentro questa fascia vuol dire che ho centrato l’obiettivo! Ripeto non c’è più spazio per tutti, la gente è sempre più esigente, la gente pretende sempre di più, anche da una semplice trasmissione televisiva dalla quale al giorno d’oggi si vedono e si sentono cose inaudite! Sinceramente non so a chi giovi tutto ciò, ma mi rendo conto che quando entra in gioco il “Dio Denaro” dei valori sfumano magicamente e ci si dimentica che invece bisognerebbe essere sempre corretti e professionali.

 

GREGORI NALON

THE FOOD COACH: Te lo meriti

 

 

 

 

 

 

“E’ NEL MOMENTO DELLE  DECISIONI CHE SI CREA IL TUO DESTINO”

Gregoris d.o.o. , Seča 198 , 6320 PORTOROŽ , ID št.za DDV/P. IVA :  SI98535358 ,  SLOVENIA

GREGORI NALON , Vicolo Sardegna 17, 30030 Fosso’ , Venezia Italia , mobile  +39 3382101187

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