Nuvole di gin tonic

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Arriva da Londra, città multietnica, capitale europea del trendy, una notizia che farà impazzire i bevitori più incalliti. Sam Bompas e Harry Parr, per chi non li conoscesse, i due cuochi londinesi particolarmente estrosi, che in passato hanno già curato eventi volti a riunire il mondo del food & beverage con quello della creatività, gli inventori delle gelatine luminose e del film “gratta e annusa”, hanno dato un ulteriore prova della loro estrosità…. Questa volta hanno pensato di vaporizzare un drink. anno così allestito nel cuore della capitale britannica precisamente a Ganton Street, nel famoso quartiere di Soho, da sempre famoso per la sua drinking culture, un pub temporaneo operativo dal 17 al 25 Aprile scorso, denominato Alcoholic Architecture dove era possibile ubriacarsi semplicemente respirando.

Come? Semplicissimo! Si fa per dire… attraverso un sistema di umidificazione ad ultrasuoni che consente di diffondere all’interno del locale, aperto ad un massimo di 40 persone per volta, una miscela di essenze di fumi  di gin tonic (scelto appositamente dagli ideatori per il suo caratteristico profumo, per i suoi aromi botanici e per la sua freschezza) da respirare normalmente, essenze in dosi attentamente calcolate che, anche se non soddisfano assolutamente la sete degli avventori, forniscono loro l’equivalente euforia di un cocktail per  ogni 40 minuti di inalazioni. Gli ideatori, hanno dovuto considerare con notevole attenzione tutte le problematiche relative alla salute dei loro clienti, quantità di alcol spruzzata, periodicità dello spruzzo, eventuali effetti dell’alcol su pelle, occhi, capelli, nonché, attraverso la “consulenza” di un’azienda che realizza impianti di umidificazione industriale, quelli inerenti il corretto funzionamento del sistema di immissione nell’aria delle nuvolette di gin tonic, che essendo pieno di alcol sarebbe potuto esplodere al minimo intoppo tecnico. Ma dopo essere riusciti ad ottenere la licenza dall’autorità competente, il Westminster City Council, hanno aperto questo temporaneo, particolare e a ben dire unico locale.

Tra le altre cose va detto che  tutto l’arredamento e il design interno si collega all’idea del gin tonic, dai grossi lime usati come oggetti d’arredamento e sparsi dappertutto, agli sgabelli a forma di cocktail. Ai clienti al momento dell’ingresso venivano fornite delle speciali tute bianche da indossare per proteggere i propri abiti dalle nebulizzazioni alcoliche. Questa esperienza “sensoriale”, è bene ribadirlo unica nel suo genere era consentita solo dalle ore 19:00 alle ore 21:00, sempre su prenotazione, ed è stata offerta al costo di circa 5 sterline ad ora, riscuotendo un tale successo che Bompas e Parr, sommersi di telefonate, hanno dovuto cancellare i loro recapiti dal sito creato appositamente per promuovere l’iniziativa.

 

                                                                                        Pasquale Mastropasqua

 

 

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