Stagione lavoro

ATTUALITA’

Come ogni anno si avvicina il periodo caldo della stagione turistica, quello che per molti operatori rappresenta il picco più alto nella creazione di business e, di conseguenza, quello di maggior sforzo lavorativo. Perciò le diverse attività imprenditoriali del mondo ho.re.ca, strutture di accoglienza ristorazione e locali d’intrattenimento, sono indaffarate a portare il proprio esercizio al massimo dell’efficienza produttiva, soddisfacendo tutte le eventuali necessità di ulteriore personale. Andiamo a vedere le opportunità offerte dall’attuale legislazione.

 

L’arrivo della bella stagione rappresenta, da ormai lungo tempo, per la penisola italiana un momento di grande fermento produttivo e occupazionale. Numerosi sono gli esercizi di vario tipo, bar ristoranti alberghi, che raggiungono in questo periodo il culmine delle attività. Di conseguenza il numero degli addetti al settore tende a lievitare sensibilmente in virtù delle opportunità occupazionali che si aprono per tutti coloro che cercano lavoro. Certo, nella maggioranza dei casi si tratta di contratti a termine che si protraggono per il tempo di una stagione, ma il tessuto economico nazionale su cui si basa questo tipo di business, disperso nella sua grande maggioranza in una miriade di piccole e medie strutture in prevalenza a gestione familiare, e la considerevole concentrazione delle presenze turistiche nel periodo estivo, ostacolano le capacità occupazionali del settore nel lungo periodo. A tale proposito le recenti normative riguardo il mondo del lavoro, in particolare con le norme che disciplinano l’impiego interinale, offrono la dovuta flessibilità per soddisfare in maniera adeguata le necessità contingenti. L’attuale legislazione, che si fonda sui due decreti legge, n° 381/1997 e 382/1997, e sulla circolare esplicativa del Ministero del lavoro n° 141/97, prevede la presenza di tre soggetti per la definizione di un contratto di lavoro a tempo determinato: 1. un’impresa fornitrice di manodopera, 2. un’impresa utilizzatrice e 3. il lavoratore. Il rapporto è regolato, per legge, da un contratto stipulato fra le due imprese e trasmesso in copia, dall’azienda fornitrice, entro dieci giorni dalla definizione, alla Direzione provinciale del lavoro. Elementi essenziali alla validità dell’accordo sono: a. i motivi del ricorso alla fornitura, b. il numero dei lavoratori interessati, c. il luogo della prestazione, d. l’orario, e. la durata, f. le mansioni, g. il trattamento economico e normativo, h. le obbligazioni del datore di lavoro interinale finalizzate al pagamento delle retribuzioni e degli oneri previdenziali, i. la responsabilità in solido dell’impresa utilizzatrice in caso di inadempimento, l. gli estremi dell’autorizzazione all’esercizio dell’impresa fornitrice che è rilasciata dal Ministero del lavoro. Quest’ultimo punto deve considerarsi assai importante dal momento che sono apparse numerose imprese fantasma che, ponendosi fuori legge, tentano di  approfittare della nuova normativa per alimentare il mercato nero del lavoro, e che, qualora siano individuate dai rappresentanti della legge, sono passibili di disposizioni penali che possono essere estese anche ai loro clienti. La possibilità di accogliere nella propria azienda lavoratori interinali, per quanto riguarda le categorie oggetto della nostra indagine, prende spunto dalla circolare del Ministero del lavoro citata in precedenza (n°141del 5 novembre 1997) e si riferisce alla temporanea utilizzazione in qualifiche non previste dagli attuali assetti produttivi. Attenzione alla corretta compilazione del contratto, dal momento che in mancanza dell’ambito temporale della prestazione (la data d’inizio e quella della fine del rapporto lavorativo) l’accordo si trasforma da temporaneo in contratto a tempo indeterminato con le conseguenze note per il datore di lavoro. Analogo effetto si ha qualora si protragga oltre il decimo giorno successivo alla data di scadenza del contratto la prestazione del lavoratore, senza prolungamento scritto dell’accordo (i giorni in più fino al decimo subiranno un aggravio di costo per l’azienda utilizzatrice del + 20,0% rispetto alla retribuzione pattuita nel contratto). Diverse le agenzie, legalmente riconosciute, che coprono l’intero territorio nazionale: Adecco, Ali S.p.A., Eurointerim, Gevi, In Job S.p.A., Lavorint risorse, Manpower Italy, Obiettivo Lavoro. Alcune sono legate direttamente alle principali sigle sindacali, come Bread and Roses di derivazione CISL e CGIL: Camera dei lavori appartenente alla CGIL. È operativa anche la Confinterim espressione dell’Assolavoro (Associazione Nazionale delle Agenzie per il Lavoro), aderente a Confindustria, che raggruppa 62 agenzie sparse in tutta Italia e che dichiara di raggruppare il 98,0% del fatturato complessivo legato alla somministrazione di lavoro. Diverse e con caratteristiche differenti appaiono le opportunità offerte dalle tante imprese presenti nel mercato nazionale per il reclutamento di lavoratori temporanei, la cosa importante è operare all’interno delle regole stabilite per legge, sia per la salvaguardia dei diritti del lavoratore, che per la tutela dell’affidabilità e dell’etica dell’azienda utilizzatrice. 

 

                                                                          

                                                      Stelvio Catena

 

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