Dopo gli ultimi aggiornamenti riguardo la diffusione del virus COVID-19 nella penisola italiana, gli organizzatori di Vinitaly, importante manifestazione vitivinicola nella città di Verona, che da sempre conta la partecipazione di esperti, operatori ed amanti del settore da ogni parte del mondo, hanno dovuto affrontare la realtà degli sviluppi di questi giorni. Se in un primo momento si era prospettata una speranzosa conferma delle date previste per la metà di aprile, avendo constatato la gravità degli eventi che stanno segnando la situazione della penisola, Verona Fiere, organizzatrice dell’evento della città scaligera, è dovuta intervenire, tramite i suoi esponenti, per rinviare il regolare svolgimento della manifestazione a quest’estate, dal 14 al 17 di giugno. Questa, a malincuore per chi lavora per lo svolgimento della manifestazione e per le aziende impegnate nell’esposizione, è stata una decisione obbligata, dopo che le alte cariche presidenziali italiane hanno deciso di varare delle leggi eccezionali apposite per arginare l’espandersi dell’epidemia di Coronavirus.
Già prima dell’annullamento delle date di Vinitaly, Düsseldorf Messe, centro fieristico e organizzatore di eventi tedesco con sede nella stessa città della Renania settentrionale-Vestfalia, aveva deciso di rinviare a data da destinarsi e poi annullare definitivamente l’edizione 2020 di “ProWein”, il più grande evento fieristico del vino, in programma dal 15 al 17 marzo. Tramite un comunicato stampa, infatti, l’azienda aveva sancito la sospensione momentanea di tutte le attività in termini di fiere ed eventi, in linea con le direttive statali, prendendo in considerazione la possibilità di non poter fornire un servizio ottimale e non riuscendo ad assicurare, come nel caso di ProWein, la partecipazione di molti espositori, visitatori, partners e clienti. Circa 1500, tra i 6500 totali, sono gli imprenditori italiani che avevano acquistato uno spazio espositivo all’interno del polo fieristico e non sarebbe stato possibile garantirne la presenza a causa delle difficoltà in cui si trova il nostro Paese. Le autorità tedesche, infatti, dopo aver constatato un aumento del numero degli infetti, stanno cercando di limitare i danni ed evitare una più grande proliferazione del COVID-19, che sembra essere una piaga difficile da debellare in tempi rapidi.
Il momento è molto particolare, la situazione è ai limiti; atteggiamenti irrispettosi nei confronti dei regolamenti stabiliti ad hoc per risolvere le problematiche legate al nuovo coronavirus potranno, solo ed esclusivamente, ledere la salute delle persone a noi vicine oltre che a noi stessi.
Sembra il caso, dunque, in questa condizione, che ognuno di noi si mostri collaborativo e razionale, ragionando non più singolarmente ed egoisticamente, ma con altruismo e senso civico, tenendo ben a mente le direttive varate dal governo.
