Tessie & Virginia Fair: il sogno americano

LE GRANDI DINASTIE ALBERGHIERE

Nonostante il terremoto di San Francisco del 1906, che distrusse il primo albergo quasi al termine dei lavori di costruzione, avesse tentato di frenare lo spirito imprenditoriale delle sorelle Fair, queste non si scoraggiarono e  insieme diedero il via a quella che oggigiorno è una delle aziende più importanti del panorama alberghiero internazionale.



Verso la metà dell’Ottocento, con maggior precisione il 24 gennaio 1848, si diffuse la voce, ad opera di James Marshall mentre lavorava alla costruzione di un mulino, che ingenti quantità di pepite potevano trovarsi nei territori dell’America River nei pressi di Coloma. Ben presto tutta l’area dell’odierna San Francisco, che al tempo contava appena duemila abitanti, e l’intero corso del fiume Sacramento furono invase da orde di pionieri alla ricerca del prezioso metallo giallo.

Il Presidente Filmore, il 9 settembre 1850, in virtù della continua scoperta di nuovi giacimenti, che portarono la nazione americana a raggiungere il primato mondiale nella produzione d’oro, si affrettò a dichiarare la California il trentunesimo Stato della federazione americana. Iniziò così un esodo verso la costa occidentale che in breve tempo, da un lato impoverì quei territori dalla presenza dei nativi pellerossa (per un lungo periodo si pagarono taglie per ogni indiano ucciso e negli anni 1849-1854 si contarono 4.200 omicidi), e, al contempo, arricchì di nuovi importanti insediamenti le coste lambite dall’oceano Pacifico.
Arricchì anche qualche fortunato pioniere, pochi rispetto alla folla che tentò la sorte, e tra questi James Graham Fair immigrato irlandese in cerca di una sistemazione. In breve grazie a due giacimenti d’argento scoperti a Virginia City e a Carson City, James Fair si ritrovò ricco sfondato. Senatore dello Stato del Nevada dal 1881 al 1887, non godette a lungo della grande ricchezza accumulata poiché venne a mancare nel 1894. Fu così che due figlie del magnate e uomo politico americano si ritrovarono con capitali notevoli a disposizione per iniziare le attività desiderate. Virginia nel marzo del 1899 aveva sposato William Kissan Vanderbilt II, sportivo di successo e presidente della New York Central Railroad Company. Avevano tre figli quando si separarono nel 1909. Tra le altre attività, le sorelle iniziarono nel 1902 la costruzione del più lussuoso e imponente albergo di San Francisco. Erano giunte quasi al termine del lavoro quando il terribile terremoto del 1906 distrusse anche il prestigioso edificio.

Il contrattempo non scoraggiò però le due Fair, infatti ripresero i lavori ancora più in grande e nel 1907 venne inaugurato il Fairmont Hotel. In poco tempo divenne l’albergo più ricercato della città per il lusso e la qualità dei servizi. Nel 1945 Benjamin H. Swig acquista il Fairmont Hotel di San Francisco con l’idea di creare la più importante catena alberghiera degli Stati Uniti. Mantenendo il marchio Fairmont, ben presto entrano a far parte del gruppo alcuni degli hotel più prestigiosi del Nord America: il Grunewald di New Orleans e il Plaza di New York. La società continua a acquistare alberghi a San Jose, Chicago, Boston, Dallas. In breve Swig raggiunge il suo scopo costruendo la più importante catena alberghiera degli Stati Uniti. Oltre a strutture storiche i manager della compagnia statunitense costruiscono nuovi hotel seguendo un’intuizione importante: fornire ai viaggiatori delle ferrovie residenze di alto livello lungo i principali tragitti che attraversano il paese con particolare attenzione ai nuovi centri che nascono come funghi lungo i percorsi delle strade ferrate.

L’integrazione con il gruppo Canadian Pacific Hotels crea un vero e proprio colosso che copre l’intero continente nord americano. Si aggiungono così strutture a Calgary, Toronto, Moncton, Halifax, Charlottetown. Ormai la compagnia può vantare 24.400 camere, 73, hotel, 26.400 impiegati. A questo punto l’obiettivo diviene l’espansione internazionale. In primis si effettuano acquisizioni nelle nazioni confinanti Messico e Porto Rico, poi si decide di varcare gli oceani.
Un importante investimento viene compiuto in Dubai seguito da acquisizioni in Egitto e Emirati Arabi, quindi due prestigiose operazioni nel mercato chiave europeo: la joint venture con il gruppo inglese Kingdom Hotels and Bank of Scotland Corporate proprietario, tra gli altri, del prestigioso Savoy di Londra e l’acquisizione del Monte Carlo Grand Hotel del Principato di Monaco.

Attualmente il gruppo annovera 80 hotel di lusso e 40 city center in Canada, Stati Uniti, Messico, Bermuda, Barbados, Europa e Stai Arabi Uniti. Un risultato di tutto rispetto per le sorelle Fair che videro distrutto il loro primo tentativo di costruire un grande albergo da uno dei terremoti più cruenti e dannosi della storia recente.

 

 

                                                                   STELVIO CATENA

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