Thai Blue Elefant, il gourmet della cucina thailandese

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Look left- look right- Arrivati a Londra è facile essere investiti a parte dai famosi taxi (un tempo solo neri ma ora diventati multicolor e multisponsor) da un medley di sensazioni che  sovrasta e invade la città. Lo stesso medley che percepisci guardando in faccia le persone che ci vivono: inglesi, cinesi, indiani, pakistani, italiani. Londra sembra essere la città perfetta dove tutti convivono con facilità dove tutti sono integrati al 100% senza essere relegati a ruoli e mestieri che “ti impone” la razza.  E’ questo, forse, l’aspetto più bello di questa città, dove convivono  da un lato una regina dai bizarri cappellini testimonial di  una vecchia monarchia,   e dall’altro un popolo, che anche ammirando e idolatrando la sua regina, è così aperto al nuovo, motivo per il quale molti stranieri hanno trovato una loro dimensione importando dal proprio paese i loro usi e i loro costumi ma soprattutto  il loro cibo.  Non si contano i locali dove viene servito e consumato il cibo associato all’alcool, a qualsiasi ora del giorno (molti ristoranti stranieri ci tengono ed esibiscono la “loro regolarità” sull’insegna). C’è solo l’imbarazzo della scelta, anche una donna incinta in preda alle sue voglie verrebbe soddisfatta senza la benché minima difficoltà.  Finger food- maccaroni, sushi e sashimi, cous-cous, pizza, caesar salade, tapas sono pronti per essere assaporati e per guidare alla scoperta del nuovo, del tradizionale, dell’esotico, dell’affascinante e misterioso mondo del cibo.

Se si pensa all’aspetto esotico, affascinante e misterioso del cibo viene quasi naturale parlare del Blu Elefant, a Chelsea ma presente anche a Parigi, Bruxelles, Bangkok, Dubay, Mosca, Beirut, Jakarta, Malta, Copenaghen e in Kuwait. Un accoglienza  e  una riverenza degna di un pashà in un ambiente veramente unico. Due graziose e sorridenti thailandesi vestite nei loro tipici abiti accompagnano gli ospiti ai tavoli “svelando” all’interno del ristorante degli ambienti suggestivi e lussureggianti dove  sorgono rigogliose piante e fiori, scorrono musicali ruscelli decorati con invitanti cesti di frutta, si ergono sinuose statue dorate. Una cornice spettacolare che fa da preludio ad un affascinante percorso di sapori. Ampio il menu, che viene introdotto da un delizioso nettare a base di menta, delicatissimo e leggermente tiepido, un purificante approccio del palato, che svaria dal “chiken satay”(Deliziosi bocconcini di pollo marinati con salsa di arachidi e cetriolo) allo “spring roll blu elefant” accompagnato da intingoli dolci e piccanti passando per una coloratissima insalatina di papaya e carote servita in delle tsarine blu oceano che si ergono su delle alzatine dorata in stile thai sulle quali è sovrapposto un bocciolo di rosa, e per altri accattivanti sapori come “Chuchi salmon” salmone al curry, o dei bocconcini di anatra  con latte di cocco, il “samui crab” delicatissimo granchio, e il “thai prauns” servito su un letto di verdissimi asparagi. Si possono, inoltre, scegliere zuppe delicate o più intense per poi arrivare ai dessert dove le spezie si addolciscono lasciando il posto alla cannella e alla vaniglia. Sorbetto  di tamarindo, the verde e cocco, “almond milk“. Il personale in sala è, come vuole la tradizione tailandese tutto al femminile (la donna è dedita all’ospitalità) vigile e accorto,  è subito pronto a mescere acqua e vino appena il livello raggiunge la soglia minima.

Nella toilette trionfano petali, profumi esotici e  sinfonie a tema. Il Blue Elefant ti permette di effettuare, lunch o brunch in diverse fasce orarie incentivando  il pubblico con degli sconti e delle promozioni particolari.

 

 

                                                                 La redazione

 

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