Veuve Clicquot insieme alla Guida ai Ristoranti d’Italia 2017 de L’Espresso, premia Antonia Klugmann del ristorante L’Argine a Vencò di Dolegna del Collio (Go), come miglio Cuoca dell’anno.
La scelta di affiancare L’Espresso nel premiare la Klugmann si inserisce alla perfezione nella filosofia aziendale di premiare le donne che meglio si distinguono per spirito di innovazione e audacia all’interno del mondo dei professionisti della ristorazione, così come traspare chiaramente anche dalle parole di Carlo Boschi, senior brand manager Veuve Clicquot: “Insieme a l’Espresso, siamo fieri di assegnare il premio Cuoca dell’anno ad Antonia Klugmann. Antonia è di ispirazione per le future generazioni di donne che desiderano svolgere questa professione, a dimostrazione che la competenza, il duro lavoro e la passione vengono riconosciuti e premiati”.
Veuve Clicquot Ponsardin è una delle più grandi case produttrici di champagne (maison) del mondo con sede a Reims, nella regione Champagne-Ardenne. Fu fondata nel 1772 da Philippe Clicquot-Muiron, e ha svolto un ruolo fondamentale nell’affermazione dello champagne negli ambienti dell’alta borghesia e della nobiltà europee. Già nel lontanissimo 1775, la Maison effettuò la sua prima spedizione di Champagne Rosé, e nel 1780 una selezione dei suoi vini fu spedita per la prima volta a Mosca.
Dopo quasi trent’anni di attività, Philippe Clicquot decise di far entrare in azienda il figlio François, da poco sposato con Barbe-Nicole Ponsardin. François Clicquot era determinato ad ampliare l’attività puntando fortemente sul mercato estero, grazie alla collaborazione con quello che all’epoca veniva definito commesso viaggiatore.
François Clicquot scomparse prematuramente nel 1805, lasciando Madame Clicquot vedova alla giovane età di 27 anni. Donna intelligente e molto in gamba, la Veuve (vedova) Clicquot assunse la gestione della proprietà di famiglia e divenne una delle prime donne imprenditrici dell’epoca moderna.
Nel 1810, la Maison Veuve Clicquot Ponsardin (chimata così dai nomi di entrambi i coniugi) produsse il primo champagne millesimato della regione della Champagne. Nel 1811, una vendemmia eccezionale (attribuita al passaggio di una cometa nel cielo della Champagne) favorì un’annata straordinaria.
Sono stati proprio il lavoro e lo spirito di Madame Clicquot ad ispirare il Veuve Clicquot Business Woman Award (premio Veuve Clicquot per l’Imprenditrice dell’Anno) che celebra ogni anno le donne di tutto il mondo che esprimono al meglio, con il loro lavoro e il loro carattere, la personalità e i valori della Maison.
Nel 2016 la Maison francese ha ideato l’Atelier des Grandes Dames, un progetto inedito dedicato all’imprenditoria femminile nel campo dell’alta ristorazione, nato con lo scopo di supportare e far emergere la forza e le capacità delle donne in un contesto molto maschile che si è preso prepotentemente la scena sui media, per dimostrare ciò che la donna può creare quando ha fiducia in se stessa e non teme le sfide. Il network riunisce sotto un’unica effigie imprenditrici che “fanno la differenza”, facendo leva su competenza, talento, coraggio e intraprendenza , quelli che possono essere definiti i valori classici della Maison e di Madame Clicquot.
Il progetto de l’Atelier des Grandes Dames è destinato a crescere, con la continua partecipazione di sempre nuovi protagonisti, mantenendo sempre fermi i valori su cui si basa l’Atelier: condivisione, professionalità, responsabilità, intraprendenza e audacia, savoir-faire e leadership. E ora con la sponsorizzazione del Premio Cuoca dell’anno, Veuve Clicquot prosegue nel suo intento di onorare donne contemporanee, che riescono a fare la differenza nel loro lavoro, con spirito innovativo, creatività e determinazione.
