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Niente più scuse per i gestori di locali e ristoranti, che da quest’estate avranno l’obbligo di accettare tutti i metodi di pagamento, compreso quelli con la carta e per qualsiasi importo. L’Italia era rimasta indietro in quest’ambito, mentre tutte le maggiori capitali europee hanno già ampiamente sperimentato con successo la rivoluzione del cashless.

Consentire ai propri clienti di pagare con la carta qualsiasi importo, anche un semplice caffè al bar, significa garantire un servizio completo, rendere più agevoli i servizi di pagamento, smaltire le code in cassa e, non ultimo, limitare la diffusione del covid che, si sa, circola molto anche sulle banconote e sulle monete che passano di mano in mano. Molti gestori di locali e ristoranti, soprattutto quelli di piccole e medie dimensioni hanno fino ad ora guardato al Pos come un futuro remoto e nemico delle loro finanze. A breve però tutti dovranno aggiornare i loro metodi di pagamento e dovranno obbligatoriamente disporsi di un circuito bancomat.

Questa la nuova normativa, che entrerà in vigore a partire dal 1° luglio 2022, quando il mancato utilizzo del Pos comporterà l’introduzione, per chi non accetta pagamenti tracciati, di una sanzione pecuniaria, è una delle novità contenute nel decreto PNRR.

C’è da dire che l’obbligo di Pos è in vigore da diversi anni, per la precisione dal 30 giugno 2014, data dalla quale “i soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, sono tenuti ad accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito e carte di credito”, cita il decreto. Questo valeva in tutti i casi, fatto salvo per eventuali problemi tecnici del circuito.

Quello che mancava al decreto del 2014 era proprio una sanzione punitiva pecuniaria per i trasgressori. Adesso, invece, per la mancata accettazione di un pagamento tracciabile Pos, di qualsiasi importo, la sanzione pecuniaria sarà di un importo pari a 30 euro, e aumenterà del 4% del valore della singola transazione rifiutata.

Di Italya

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